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Articolo sulla Psiconaturopatia

By: | Tags: | Comments: 0 | marzo 17th, 2016

Psiconaturopatia, integrazione tra psicologia e medicine naturali

Nuova proposta di integrare la psicologia con Naturopatia e medicina naturale nella visione olistica, mente-corpo-spirito.

L’uomo è un essere vivente e può essere studiato da molti diversi punti di vista, ognuno dei quali puo’ includere quello precedente, ad esempio quello fisico, biologico, psicologico, sociologico, spirituale ed olistico.
La Scienza è partita dalla Filosofia,  come ricerca della verità ed è approdata al metodo scientifico, basato su ipotesi e verifiche sperimentali, condivise dalla comunita’ scientifica, che e’ la maggioranza degli studiosi piu’ qualificati di una materia.  Essendo l’uomo quindi complesso e’ difficile applicare su di noi il metodo scientifico, che invece è risultato molto proficuo nello studio della natura nei suoi aspetti fisici e biologici. Si è allora verificata una tendenza alla specializzazione degli studi, nel tentativo di semplificare e suddividendo l’uomo in varie parti, ogni scienza ha approfondito un aspetto diverso con sue teorie e metodi, (Aurigemma C., 2004)
La Psicologia ha incontrato ancor più difficoltà, poiché la mente e il comportamento umano sono influenzati da molte variabili interne ed esterne, le quali risultano poco controllabili dal punto di vista scientifico stretto. Come è noto si è sviluppata una Medicina che separa i vari organi, il sistema nervoso e la mente, che invece sono tutti strettamente collegati, come in seguito e’ stato appurato chiaramente. Infatti poi lo sviluppo della Psicosomatica, che studia proprio l’influsso tra la psiche e il corpo, ha dimostrato questa unità, ormai in modo chiaro per tutti. (Trimarchi M., 1982; Morelli R. 1982 e segg.; Speciani L.O., 1983, Pancheri P. 1984)
La stessa Psicologia, nel suo sforzo di diventare scientifica, aveva adoperato dei modelli, quali l’animale e il computer, che non corrispondono  sempre alla specifica realtà umana  o aveva concentrato l’attenzione sugli aspetti interni, inconsci dell’uomo, trascurandone altri. ( Canestrari R., 1988)
Oggi assistiamo anche in Italia a un grande interesse verso la Medicina naturale, omeopatica e verso la Psicosomatica, tanto che sono oltre 10 milioni  di persone, in costante aumento, che già si rivolgono a queste terapie ed è stato presentato un disegno di legge per regolamentare il settore, come avviene in altri paesi europei, essendo già attivi in alcuni ospedali europei dei reparti di medicina naturale, ancora rari da noi, tra cui a Pitigliano vicino Grosseto in una Asl e a Roma presso Villa s. Pietro, ambulatorio del dr. Sponzilli ( Montecucco, 2000; 2006; Sponzilli O. 2006 ).
Una tendenza nuova e positiva è quella verso una integrazione delle Scienze, che recuperano così la visione globale dell’uomo, che gli antichi gia’ avevano. Anche all’interno della Psicologia e della Medicina si rimettono insieme quelle parti che si erano state separate per motivi di studio, ma che sono in realta’, come e’ ormai noto, in continua interazione reciproca ed interdipendenza.
(Giusti e., 2000 e segg., Aurigemma C. 2011)
Inoltre la Psicologia, il Counselig olistico, la Medicina naturale e la Naturopatia, in particolare, possono integrarsi tra loro, che chiamerei come alcuni stanno facendo la Psiconaturopatia, (Maresca M.T., 2012; Guillen Llado J.M., 2013), rispondendo  cosi’ meglio alle necessità di prevenzione ai vari livelli, di intervento e cura delle persone, spesso deluse dalla Medicina tradizionale che e’ stata abusata e da alcune forme di Psicologia e Psichiatria, che finora consideravano poco l’unità corpo – mente.  Questa e’ stata poi riconosciuta dalla Psicoendocrinoimmunologia, Pnei,  (Scapagnini U., 1989 e segg.), che studia appunto gli influssi della psiche sul corpo tramite i neuromediatori, le ghiandole endocrine fino al sistema immunitario che ci difende da virus e batteri e cellule cancerose, in base alle quale la Medicina olistica puo’ oggi dare importanti risposte terapeutiche efficaci.
(Bottaccioli F., 2006 e segg., Grieco U., 2010; D’Abramo U.E., 2011; Santi R., 2013)